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InMoov Robot stampato in 3D a grandezza naturale di Gael Langevin

Gael Langevin e’ uno scultore e un designer Francese. Lavora con i marchi più grossi da più di 25 anni.

InMoov
InMoov

InMoov e’ il suo progetto personale, iniziato nel Gennaio 2012 come la prima mano prostetica a sorgenti aperte, questo progetto ha aperto la strada a progetti come Bionico, E-Nable e molti altri.

InMoov e’ il primo robot a grandezza naturale a sorgenti aperte.

E’ replicabile su qualsiasi stampante 3D con un area di stampa di 12x12x12cm, e’ stato pensato come piattaforma di sviluppo per Università, Laboratori, Hobbisti e per tutti i Makers.

InMoov
InMoov

InMoov e’ stato pensato per essere fattibile per chiunque. A seconda di dove ti procuri le parti, può essere costruito da chiunque abbia una stampante 3D per meno di 1000 euro. Usa componenti comuni tipo servi e sensori economici, e usa software ottenibile liberamente.

Il concetto per InMoov naque quando una compagnia francese chiese a Langevin di progettare un arto prostetico futuristico. Langevin fece il prototipo e se lo stampo’ a casa con la sua stampante 3D. Decise poi di caricarlo su Thingiverse in modo che chiunque potesse riprodurre il suo prototipo. Quasi subito si formo’ una comunità attorno al suo progetto. Spinto dal suo successo Langevin decise di iniziare a costruire un robot umanoide completo.

Gael-Working-on-InMoov2

A Langevin piace l’idea di tenere il suo progetto aperto, usa Blender e GNU/Linux per progettarlo. Vuole dare indietro qualcosa alla comunità perché ha imparato molto dalla rete.

Il ritmo del progetto InMoov continua ad accelerare, ispirando altre persone grazie al suo idealismo a sorgenti aperte. Condividere e dando informazioni si da un messaggio che possiamo costruire il mondo attorno a noi.

Forse questo primo robot umanoide e’ un messaggio di speranza per tutti noi.

TheSig

La rete globale aka internet non e’ il male ma il bene

Internet e’ stato reso libero all’inizio.

Dei miei momenti da adolescente mi ricordo un personaggio dai lunghi capelli ricci che andava da Ricordi per impararsi a memoria gratis gli accordi, la rete globale ha sicuramente aiutato la condivisione legale di spartiti e musica in generale.

Contrariamente a quanto si pensava la pirateria non e’ stato il male  che si credeva, anzi aiuta la diffusione di un film, e in molti,oramai preferiscono guardare prima di pagare.

Libero come in liberta’ di parola non gratis. La connessione si paga infatti, software libero e internet sono liberta’, non gratis. Qualcuno che li sviluppa e investe tempo e denaro c’e’ sempre.

Tempo e soldi investiti vale anche per il software opensource e il software libero, per questo si dona ai progetti, per supportare lo sviluppo. Io ho donato non solo a progetti che uso come Inkscape ma anche a GnuRadio anche se e’ un progetto che non uso ne usero’ a breve per esempio.

Basta poco, pensa a quanto risparmi, usare copie piratate alimenta un mercato illegale e supporta in modo indiretto le multinazionali del software/programmi.

Kossel stampante 3D robot parametrico delta da veri geek-nerd

kossel 3d printerLa Kossel e’ un robot delta parametrico, costruito nel 2010 da Johann a Seattle, USA, e’ basata sul prototipo dello stesso autore la Rostock.

Prende il  nome da Albrecht Kossel, un biochimico Tedesco e pioniere nello studio della genetica. Gli hanno consegnato il premio Nobel nel 1910 per la fisiologia o la medicina per il suo studio nel determinare la composizione chimica degli acidi del nucleo, la sostanza genetica delle cellule biologiche.

Ci sono persone che hanno sviluppato versioni di questa stampante anche piu’ grandi ma purtroppo sul sito della RepRap non e’ tornata indietro, al momento, la ricerca che hanno fatto.

Non dimentichiamoci che tutto nasce come progetto libero di Adrian Bowyer all’epoca sognatore della Darwin. Gli sviluppatori iniziali hanno donato molta conoscenza libera per far aiutare la Terza Rivoluzione Industriale.

Il motto del progetto reprap, e’ benessere senza soldi, motto non pienamente capito da tutti. Wealth without money in inglese.

Un video sull’assemblaggio di un Kossel [robot].

Il robot delta parametrico Kossel che stampa

 

Mendel Prusa una stampante ottima per iniziare a stampare

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Personalmente penso che, visto che quando ancora una novita’ il progetto RepRap, anni fa, funzionava per un novizio,  funziona anche adessso, la prima revisione della Mendel Prusa aveva i cuscinetti in PLA stampati. Piu’ economica.

La seconda revisione, leggermente piu’ costosa, ha i cuscinetti LMUU8 lineari che richiedono barre in acciaio temprato altrimenti grippano. Lascia stare le barre in alluminio anche se son piu’ belle da vedere, e’ soffice come materiale.

Io ho fatto un modello di Mendel Prusa con un area di stampa di 200x200x200mm semplicemente allungando le barre filettate e quelle lisce.

Si muove un po’ ma per stampare a velocita’ normale, non superveloce va benissimo, alla fine sto scrivendo di una stampante 3D che serve a far risparmiare e avere una velocita’ discreta, per una stampante con un telaio piu’ rigido, ma che ha bisogno di un laser o di una fresa cnc [a controllo numerico n.d.b.]e’ stata sviluppata la Stallman.

A questo collegamento puoi trovare i progetti per la Mendel Prusa versione II.

A questo collegamento puoi trovare i progetti per la Mendel Prusa versione II.

Quello che secondo me ha aiutato alla diffusione della Mendel Prusa e’ stato il manuale di assemblaggio che puoi scaricare in inglese qua:

http://garyhodgson.com/reprap/prusa-mendel-visual-instructions/

Per la fine dell’anno cerco di tradurre in italiano il manuale, contattami se hai una licenza di Microsfot Pub e vuoi inserire le mie traduzioni, mi ha sempre bloccato il fatto che fosse scritto su un programma non libero.

LibreOffice funziona benissimo, provalo.