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Il Parco Per Ratti riflessioni sul fumetto di Stuart McMillen

Contrariamente all’aspetto prettamente ‘legale’ del fumetto “Guerra Alle Droghe”, il “Parco Per Ratti” parla della scienza dietro la dipendenza da stupefacente.

In qualche modo la dipendenza e’ il cuore delle leggi proibizionistiche. La paura e’ che le droghe abbiano un potere quasi magico, che se rese legali nessuno non potrebbe non provarle.

Questo concetto sembra attecchire anche con chi e’ a favore della legalizzazione delle cosiddette droghe leggere come la cannabis. L’argomento di queste persone e’ che la cannabis e MDMA sono droghe leggere che non danno dipendenza al contrario di droghe pesanti come l’eroina e la cocaina, i quali componenti chimici portano alla dipendenza. In altre parole: la dipendenza e’ una conseguenza biochimica di un individuo che assume determinate sostanze e non un fattore legato al fatto di sentirsi più o meno ‘in gabbia’.

Il punto di vista di Stuart McMillen e il mio e’ cambiato dopo aver letto dell’esperimento del Parco Per Ratti. Certo, sono esperimenti su roditori e non possono essere applicati agli esseri umani.

Esiste un libro del Prof. Bruce Alexander “The Globalization of Addiction” che parla della dipendenza sugli uomini. In questo libro un intero capitolo e’ dedicato a ribattere il mito della droga demoniaca: la credenza che ci siano conseguenze automatiche dovute alla chimica degli stupefacenti. I due paragrafi che seguono sono esempi dal capitolo 8 del libro di Bruce Alexander.

Durante la Guerra Del Vietnam molti soldati Americani provarono l’eroina, il 19% delle truppe schierate divennero dipendenti dall’eroina. Tuttavia l’88% dei soldati dipendenti da eroina furono in grado di tornare a casa senza problemi di ricadute nei primi tre anni nel suolo Americano. Il cambio d’ambiente (tornare a casa dallo stress di una vita come soldato in servizio in una zona di guerra) fu’ sufficiente per permettere ai soldati di smettere semplicemente di prendere la droga senza problemi di dipendenza psicologica o con i sintomi fisici di astinenza.

[fonte]

Un altro esempio che contraddice la spiegazione biochimica per la dipendenza da droga viene dal sistema medico Inglese. I dottori del Regno Unito prescrivono regolarmente eroina come cura per pazienti con vari problemi medici come dolore cronico, parto, tosse e diarrea. Questa pratica si e’ estesa anche a pazienti pediatrici. Solo nel 1972, le prescrizioni nazionale furono di un totale di 29 chili di eroina pura, l’equivalente di 7 milioni di iniezioni da 4mg. Questi pazienti furono in grado di completare il loro trattamento ospedaliero e di riprendere le loro viti normali, evidentemente senza dipendenza, desiderio o sintomi d’astinenza. [fonte]

Se una spiegazione biochimica per la dipendenza fosse vera, tutti i ratti negli esperimenti “Perdere L’Abitudine” del Parco Per Ratti avrebbero dovuto prendere le droghe allo stesso rateo compulsivamente.

Se la spiegazione biochimica per la dipendenza fosse vera, il 100% dei veterani del Vietnam avrebbe dovuto soffrire di sintomi di astinenza una volta che, ritornati in America, hanno interrotto il loro uso di eroina. E il 100% dei pazienti degli ospedali Inglesi a cui e’ stata data eroina (inclusi i pazienti del reparto di pediatria) come terapia del dolore, avrebbero dovuto diventare dipendenti per esposizione alla droga.

Ma non e’ successo, quindi la verità deve essere da qualche altra parte. La biochimica e’ probabilmente parte della risposta, ma questi esempi suggeriscono che ci sono altri fattori in gioco.

In questo articolo non si sta negando il fatto che certe droghe tendono a portare alla dipendenza. Alcool, eroina e metanfetamine sembrano esempi calzanti di droghe con propieta’ che permettono agli utilizzatori di sfuocare la realtà e dimenticare, anche se temporaneamente, i loro problemi.

Tuttavia se la causa sono veramente le droghe, allora per definizione chiunque provi queste sostanze dovrebbe diventare dipendente alla stessa maniera. Semplicemente non e’ cosi’ che funziona.

Non sono un esperto nel campo della dipendenza. Mentre mi sento in grado di criticare il concetto di dipendenza biochimica attraverso la forza della logica, non sono qualificato per definire la vera causa della dipendenza.

Un posto migliore per cercare una risposta e’ il libro di Bruce Alexander The Globalization of Addiction .